martedì 10 ottobre 2017

Antonio Ligabue un artista da scoprire... al Maschio Angioino di Napoli






Da mercoledì 11 ottobre 2017 fino a domenica 28 gennaio 2018 sarà esposta a Napoli, nella cappella Palatina di Castel Nuovo (presso il Maschio Angioino), la mostra monografica di Antonio Ligabue.



Le opere esposte sono ottanta e ripercorrono per intero la carriera del pittore: oli, sculture in bronzo, disegni, incisioni. E’ possibile inoltre assistere alla proiezione di un documentario girato dal regista Andreassi, vincitore dell’Orso d’Argento al Festival del Cinema e della Televisione di Berlino nel 1961, da cui è stato tratto uno sceneggiato televisivo per la RAI.






La mostra è divisa in ordine cronologico. Nel primo periodo, i colori sono leggeri e le forme meno definite, poiché il pittore sta letteralmente “imparando” il mestiere. Man mano l’artista acquista sicurezza, inserisce tonalità diverse con predominanza del rosso carminio. C’è più attenzione nei dettagli, ma la prospettiva è ancora incerta.

Nel 1940 Ligabue realizza alcuni splendidi autoritratti, anch’essi esposti all’interno della mostra. Ma il suo talento raggiunge la pienezza dopo il 1952. Quasi tutte le sue opere sono realizzate su tavole di fasite (un’asse di legno truciolato) e alcune di esse presentano dei buchi alle estremità, poiché Ligabue usava portarle appese al collo con un filo di spago.

La mostra termina con il quadro della Crocifissione, l’ultimo da lui realizzato prima di essere colpito da un ictus che gli causò una paresi, impedendogli di continuare il suolavoro. Una frase emblematica dell’artista accompagna i visitatori all’uscita: “Io sono un grande artista, la gente non mi comprende. Ma un giorno i miei quadri costeranno tanti soldi e allora tutti capiranno chi veramente era Antonio Ligabue”.

E vi assicuro che, dopo aver visitato questa mostra, lo capirete anche voi.







INFO

Orari

Dal lunedì al sabato 10:00 – 19:00
Domenica 10:00 – 14:00
La biglietteria chiude un’ora prima


Biglietteria
Dal lunedì al sabato
Intero € 10,00 – ridotto € 8,00
Il biglietto comprende l’ingresso alla mostra “Antonio Ligabue” e al Museo Castel Nuovo – Maschio Angioino

Domenica
Intero € 8,00 – ridotto € 6,00
Il biglietto è per la sola visita alla mostra “Antonio Ligabue”


















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sabato 13 maggio 2017

13 maggio, il #CUOREDINAPOLI ricomincia a battere









Decido di recarmi a Porta Capuana dove ha luogo la manifestazione #CuoreDiNapoli. Dopotutto, abito qui vicino…fammi dare un’occhiata, dico a me stessa. Scendo per strada e drappi rossi appesi fuori ai balconi delle abitazioni scandiscono il percorso che porta alla scultura a forma di cuore rosso composta da 27 pixel, simbolo dell’evento.











Arrivo in piazza. Molti ragazzi, sotto l’arcata della porta trecentesca, vestiti con abiti etnici, si preparano a suonare la tarantella, ballo tipico napoletano. 
Dall’altro lato, c’è una grossa installazione con la scritta #CUOREDINAPOLI, in rosso che si estende per tutta la piazza. Turisti, napoletani, bambini, scattano selfie davanti alla grossa scritta oppure, in prospettiva, davanti all’enorme scultura a forma di cuore rosso.
Fermo una delle ragazze con la maglietta raffigurante il logo della manifestazione, mi dice che ci saranno parecchi gli eventi musicali e le installazioni artistiche nelle zone limitrofe.




Adesso mi è chiaro come trascorrerò la giornata: per strada, nel centro di Napoli. Voglio riappropriarmi delle mie radici e far parte della rivoluzione culturale che sta avvenendo nella mia meravigliosa città.

E tu? Cosa farai oggi?




domenica 25 settembre 2016

I 5 momenti memorabili nel backstage di “Imbavagliati”


5 memorable moments of the “Imbavagliati” backstage (English translation below)


“Imbavagliati”, il Festival Internazionale di Giornalismo Civile, è giunto al termine. Ne hanno parlato tutti i giornali, l'affluenza di pubblico è stata notevole. Ma cosa è accaduto 'dietro le quinte' di questa manifestazione così ben riuscita? Scopriamolo insieme analizzando i 5 momenti memorabili nel backstage di “Imbavagliati”.

5. Post-redazione
Subito dopo la riunione giornaliera, i giornalisti ospiti commentavano i fatti di cronaca. Di solito il redattore impegnato nello sviluppo dell'articolo sembrava il più concentrato, anche se intorno a lui aleggiava la follia. A un certo punto spuntavano panini giganti, modello muratore, consumati a tempo di record. In sottofondo qualcuno canticchiava “Supercalifragi” o “Quarantaquattro gatti”. C'era anche chi ballava al ritmo delle suonerie dei cellulari. Insomma la redazione è stata utile anche per escogitare nuovi metodi per smorzare la tensione.

4. Momenti linguistici
La cosa incredibile si è verificata quando gli ospiti hanno cominciato a parlare italiano. A un certo punto Oxana Chelysheva (Russia) ha tradotto simultaneamente dall'italiano al russo alcune frasi al suo collega connazionale Andrei Babitsky E Siruan H. Hossein (Siria), arrivava in redazione sfoggiando una nuova parola in italiano. Ali Anouzla (Marocco) ha affermato che se fosse rimasto un'altra settimana a Napoli avrebbe sicuramente imparato la lingua. C'è stato anche un tentativo di insegnarmi l'arabo da parte dell'asse Siria/Marocco. L'unica parola che mi è rimasta impressa è stata: شرب  (sharab), “bevi”.

3. Jpeg-Mania
Le giornate al PAN sono state documentate da selfie e foto ricordo. I nostri cellulari sono pieni di istantanee scattate durante i vari momenti della giornata. Abbiamo addirittura immortalato l'immagine di Rami Jarrah (Siria) nel corso della sua videoconferenza. Durante l'inaugurazione dell'evento, a me sono state scattate dieci fotografie. Tutte mi ritraggono con il bicchiere in mano mentre brindavo con il prosecco. Sharab!
 
2. Appropriazione della città
I nostri “Imbavagliati” hanno anche avuto modo di visitare Napoli. Mi hanno raccontato della loro meravigliosa esperienza a Pompei, di quanto siano rimasti colpiti da Napoli Sotterranea e l'emozione provata perdendosi tra i vicoli del Centro Storico. Ali e Siruan sono addirittura andati da Michele a mangiare la pizza. Esperienza documentata con tanto di selfie, da me commentato con un “avete arrevotato”.

1. Uscita a parenti
Per una settimana ho lavorato fianco a fianco con giornalisti che rischiano la vita ogni giorno pur di raccontare la verità. Nonostante le situazioni difficili in cui sono costretti quotidianamente, nessuno di loro cova in sé astio, vendetta, odio. Mi è sembrato di stare in famiglia. Sono tutte persone meravigliose, gioviali, ed è stato divertentissimo trascorrere questi momenti in loro compagnia. E la consapevolezza che essi porteranno un pezzetto di Napoli nel cuore, in quei luoghi di guerra, mi rende ancora più felice.

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“Imbavagliati” (gagged), the International Festival of Civil Journalism has finished. All the newspapers talked about it, there has been a lot of audience. But what happened ‘behind the scenes’ of this successful event? Let’s discover it analysing the 5 memorable moments of the “Imbavagliati” backstage.


5. After-newsroom
A while later the daily meeting with the hosted journalists who commented the hard news, the editor who was writing the article seemed the most focused. But around him the madness hovered. All of a sudden bricklayer model sandwiches appeared and were consumed in record speed. In the background you could hear someone singing softly “Supercalifragi” or “Quarantaquattro gatti”. There were also those who danced at the mobile phones' ringtones. In a few words, the newsroom had also been useful to contrive new methods to soften the tension.

4. Linguistic moments
The most incredible thing happened when the guests began to speak Italian. Suddenly Oxana Chelysheva (Russia) translated simultaneously from Italian to Russian some sentences to her compatriot colleague Andrei Babitsky. And Siruan H. Hossein (Syria), arrived everyday in the newsroom showing off a new Italian word. Ali Anouzla (Morocco) stated that if he had spent another week in Naples, he would have surely learnt the language. There was also an attempt from the team Syria/Morocco to teach me Arabic. The only word that I can remember is شرب  (sharab), “drink”.

3. Jpeg mania
Days at PAN have been documented by selfies and snapshots. Our mobile phones are full of pictures taken from sunrise to sunset. We even kept  the live image of Rami Jarrah (Syria) while he was making his video-conference. The day of the event launch, I was photographed like 10 times. Every picture portrays me with a glass in my hand while I was toasting with sparkling wine. Sharab!

2. Appropriation of the city
Our “Imbavagliati” visited Naples too. They told me about their wonderful experience in Pompeii, the impressive Napoli Sotterranea (subterranean Naples) and how exciting it was getting lost through the narrow streets of the Historical Center. Ali and Siruan even went to Michele to eat pizza. The experience was documented with a selfie, upon which I commented with the neapolitan expression “avete arrevotato” (you made something great and crazy).

1. Intimate acquaintance
For a week I have been working side by side with journalists that risk their lives every day in order to recount the truth. No matter the difficult situations they face daily, no one nourishes rancour, revenge or hate. I felt myself among family. They are all wonderful jovial people and it was very fun spending those moments with them. The knowledge that a piece of Naples will forever remain into their hearts, with them wherever they go, even faraway war zones, makes me even happier.  




















martedì 13 settembre 2016

Videofolies



"Videofolies"
Tutti i video da me realizzati


"San Gennaro (prega)"




"Scampia song"




"il Mostro Dance" Feat. Monster Girl





Così parlò il Mostro - Booktrailer




giovedì 31 dicembre 2015

Buon 2016

Vi auguro duemilasedici  momenti
da trascorrere contenti,
così come tante emozioni
e niente problemi, soltanto soluzioni.



Di news  quest'anno ne porterà tante:
una nuova vita, un nuovo amante,
soddisfazioni sul lavoro o all'università,
e chi più ne ha, più ne metterà.



Forse le mie parole
non faranno scalpore.
Ma sappiate che il mondo andrà sempre male
se non saremo disposti a cambiare.


Ora, tu che stai leggendo,
abbandona per un attimo lo smartphone
e vivi una vita un pochino più vera,
specie se, ogni tanto, verrai "A spasso con Eva".





mercoledì 25 novembre 2015

5 modi per evitare le telefonate dai call center




Nutri un profondo rispetto nei confronti di chi lavora presso i call center. Tuttavia le chiamate ricevute a casa o sul lavoro sono davvero troppe. Prima rispondevi cordialmente, adesso hai quasi paura di alzare la cornetta.
Ecco 5 modi per evitare contatti con gli operatori commerciali e ristabilire un rapporto sano con il telefono.

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5. Registro delle Opposizioni
L’iscrizione funziona per un mese, dopodiché le chiamate pubblicitarie si moltiplicano. Chi, dopo l’iscrizione al Registro, non è stato più importunato, ha forse raggiunto questo obiettivo perché a sua volta ha molestato con chiamate continue il Registro delle Opposizioni.

Efficacia: 3 e 1/2
Benessere psicologico: 2




4. Rispondere e riattaccare
Molto spesso rispondi a un ‘numero privato’ sperando sia una telefonata di lavoro. Invece, una volta alzata la cornetta, l’unico suono che senti è: “tu, tu, tu...”, tipico di chi ha riagganciato. Non si comprende il motivo per cui una persona (o un risponditore automatico) si prenda la briga di giocarti un simile scherzo. Ma puoi decidere di ripagarlo con stessa moneta. Alza il telefono e, se nessuno parla dall’altra parte, riattacchi all’istante prima che lo faccia lui.

Efficacia: 5
Benessere psicologico: 7




3. Spazio alla creatività

Se ti senti particolarmente incline al dialogo, puoi ascoltare con interesse ciò che ha da proporre il tizio del call center e inventare scuse creative per liquidarlo. Ecco alcuni esempi:

“La vostra connessione internet funziona anche in mare aperto? Sa com’è, domani mi imbarco sulla Perla Nera insieme a Jack Sparrow e non vorrei perdere i miei contatti.”
“Sto partendo per una missione di pace in Afghanistan. Il vostro decoder è a prova di proiettile?”.

“Non mi occorre la linea telefonica. Il mio cognome è fittizio. In realtà sono l’ultimo degli Jedi e comunico mediante la Forza del Pensiero”.
“La mia ragazza mi ha lasciato. In quanto compagnia elettrica, avete per caso un’offerta per riaccendere la fiamma del nostro amore?”
Efficacia: 7
Benessere psicologico: 8






2. Apparecchi per blocco chiamate

Alcuni dispositivi, se attaccati alla presa telefonica, riescono a bloccare le telefonate provenienti da numeri sconosciuti. Tuttavia, leggendo le recensioni sul web, ho appreso che alcuni di questi apparecchi sono fabbricati all’estero, quindi non riconoscono come “spam” i numeri provenienti dai call center italiani, poiché configurati su numerazione straniera. Per la serie: la globalizzazione non funziona solo quando si tratta di evitare i suoi inconvenienti.

Efficacia: 5
Benessere psicologico: 3








1. Memorizzare i numeri stalker

Solitamente, sul display del telefono compare il numero di chi chiama. Se si tratta di una telefonata promozionale, quando riattacchi memorizza il recapito sulla rubrica del telefono fisso sotto il nome di “Non rispondere”. Così se riceverai ulteriori telefonate da quel numero, saprai che non è nulla di importante. Il disturbatore, in mancanza di risposta, augurabilmente rimarrà disturbato (di nuovo la Legge del Taglione applicata alla telefonia).

Efficacia: 9
Benessere psicologico: 9


DIMOSTRAZIONE INCONTROVERTIBILE (O QUASI) DELL’UTILITÀ SOCIALE DI QUESTO BLOG

Per renderti la vita più facile, ho stilato una lista di numeri di telefono appartenenti ad uffici commerciali, call center e quant’altro. La terrò SEMPRE AGGIORNATA. Se hai altri numeri da segnalare, non esitare a scriverli nella sezione “commenti” di questo articolo. Provvederò ad aggiungerli alla lista.

(In grassetto i numeri aggiunti di recente)
Lista aggiornata al: 2 marzo 2017


0110133073
0110133516

02012030
023419
0239594900
02396600654
0240705389 - molto insistente
0245072048
0245412495
024545
02457715435
0245901075
0247485012
025178
0265793517
0265793519
0280886711
0280887114
0280887181
0280888676
0284161392
0286882243
0286891094
0287369090
0289445885
0289445889
0289654280
0289938707
0291710
0291976494
0293922769

0294320

0323550951
03831975535

05221685414
0542066717
0557794502

06112238
06140
0662289637
0679248791
0688590
06899900
0691511104
0691511171
0691511757
0694443897
0694500396
0697628540
0697629348

0708007938
0792927527

08091875
0809190001
0813580592
0814235431
08118894653
08119532517
08119578375
08119708000
08119751210
0813580592
0817093565
0817754438
089273564

0965174000


STALKER ESTERI:

(0044) 0694803092
(0044) 2030510988


+255901130460
+37052529259

+37127913091
+37178565072
+375602605281

 3927018497
+48684330455
+56322553736

 ...o qualsiasi numero che abbia i seguenti prefissi: +255, +370, +375, +371, +381,  +563.



LISTA NUMERI SVUOTA-CREDITO DA BLOCCARE SUL CELLULARE

0141 455414
0222198700
02692927527
0280886927
0280887028
0280887589
    

Per ricevere informazioni sul numero di telefono che ti sta chiamando, puoi consultare i seguenti siti: http://www.tellows.it e https://www.chistachiamando.it/









sabato 31 ottobre 2015

5 nuove convenzioni sociali nell'era degli smartphone






Se ne possiedi uno hai il Mondo in mano: con Internet puoi arrivare ovunque e rivolgerti a chiunque, in qualsiasi momento. Di conseguenza, anche le convenzioni sociali e le interazioni tra esseri umani sono mutate. Vediamo come.

1. All stars 
 
Situazione: Con l’avvento dei social network quali Facebook, Twitter, Instagram, ti senti al centro dell’attenzione. Basta un aggiornamento di stato, un selfie hot, e la casalinga di Pollena Trocchia ottiene più like di quanti ne abbia mai avuti Rihanna.

Nuova Convenzione: Non è più il lavoro a renderti socialmente competitivo, ma il tuo successo in rete. Puoi essere un venditore di “cocco bello” o un impresario, ma se non hai abbastanza consensi all’interno dei social network nessuno ti fila.


2. Taciti accordi

Situazione: Sei alla posta, finalmente arriva il tuo turno dopo un’interminabile fila. Il tizio allo sportello consulta il suo cellulare, probabilmente sta chattando su whatsapp con la sua dolce metà. Attendi il termine della conversazione, vi sorridete e gli porgi la bolletta da pagare.

Nuova convenzione: Tolleri di più chi oggi usa lo smartphone durante l’orario di lavoro rispetto a chi, una volta, ciarlava a vanvera a telefono facendoti aspettare in piedi.   


3. Stop improvvisi

Situazione: Cammini per strada. A un tratto la persona davanti a te si ferma di scatto. China la testa, si ingobbisce e rimane così per un paio di minuti, dopodiché ritorna a camminare con disinvoltura. Svolti l’angolo e accade lo stesso fenomeno con un altro individuo. Ti guardi intorno e noti che la maggior parte dei pedoni ha assunto quel tipo di postura. Perché?




 
Nuova Convenzione: sono tutti con il cellulare in mano. Le conversazioni tra amici ormai avvengono in tempo reale. Perciò devi rispondere all’istante a chi ti contatta, non importa dove e quando, altrimenti la tua popolarità cala vertiginosamente.


4. Social Pasto

Situazione: Un ragazzo ti invita fuori a cena. Ha scelto un ristorante romanticissimo, con vista sul mare. Il cameriere vi porge il menù, scegliete cosa mangiare. Arriva il vino e, con sguardi ammiccanti, brindate. Il cibo è servito. Entrambi prendete lo smartphone per immortalare le pietanze e postarle in rete. Da questo momento, le sole parole che vi scambiate sono: “Ma tu hai capito chi ha messo il like?”, “No vabbé, ma tu devi vedere Tizio cosa mi ha risposto!”.




Nuova Convenzione: C’è anche chi trascorre la serata commentando sui social network la serata stessa. In pratica, il contatto telematico viene preferito a quello umano.






 


5. A tutte le età

Situazione: Quando eri piccolo, la mamma ti sgridava se trascorrevi troppo tempo a telefono con la tua migliore amica o davanti al computer. L’unico cellulare a cui potevi aspirare era quello di tuo fratello. Tutt’al più ti potevi giocare sul Game Boy, l’unica consolle portatile disponibile in commercio.

Nuova Convenzione: Con l’avvento dello smartphone, hai più funzioni incluse in un solo oggetto: telefono, chat, giochi. Addirittura i bambini di cinque anni posseggono Samsung Galaxy nuovi di zecca e spesso le mamme trascorrono molto più tempo al cellulare rispetto ai figli.











Sei arrivato fin qui a leggere il mio articolo, ma le Nuove Convenzioni elencate non ti hanno convinto? Allora ti consiglio il romanzo di Dave Eggers, “Il cerchio”. Ti avverto, però: sono più di 400 pagine. La sua lettura potrebbe essere un buon pretesto per mettere da parte lo smartphone e abituare di nuovo gli occhi alla carta stampata.