Il “Principio banana-pistola” è molto semplice. Si fonda su una scena tratta dal film Scary Movie, in cui una ragazza bionda è inseguita da Scream, la Maschera. Mentre lei cerca di sfuggire alla minaccia trova un tavolino dove sono poggiate alcune armi da difesa: un coltello, una bomba a mano, una pistola e, incredibile a dirsi, una banana. La ragazza, in preda al panico, afferra il frutto esotico. Ma è giusta la sua scelta?
A mio parere, la scelta tra banana e pistola in realtà rappresenta il principio su cui si fonda l’intero universo decisionale (anzi indecisionale) di ogni essere umano.
Ma quali sono i 5 casi di banana-pistola più diffusi?
BANANA-PISTOLA TELEFONICO (chiamo o non chiamo?)
È il tipico interrogativo che incombe quando hai voglia di telefonare a qualcuno ma ti domandi se lui (o lei) sia altrettanto contento/a di sentirti. Consiglio: chiama. Se non dovesse rispondere, almeno ti levi un dubbio. Soluzione:pistola.
BANANA-PISTOLA SHOPPING EDITION (lo compro o non lo compro?)
La tua attenzione viene catturata da un vestito sgargiante esposto in vetrina. Entri nel negozio, lo misuri. Ti sta a pennello e costa poco. Ma hai già l’armadio pieno e non puoi investire tutti i tuoi risparmi in capi di abbigliamento. Che fare? Consiglio: compra il vestito. Quando torni a casa, buttane uno che non indossi più o vendilo su ebay. Così ti ritroverai con un abito nuovo e il tuo umore migliorerà sensibilmente. Soluzione:pistola.
BANANA-PISTOLA DIREZIONALE (destra o sinistra?)
Ti trovi in tangenziale davanti a un bivio dove sono piazzati molti cartelli direzionali. Se ci fai caso, c’è sempre l’indeciso di turno che non sa bene dove svoltare e, mentre consulta le indicazioni o interpreta quelle fornite dal tom tom, blocca il traffico suscitando la tua ira. Consiglio: porta pazienza…prima o poi anche tu finirai nel vortice “banana-pistola direzionale”. Soluzione: banana.
BANANA-PISTOLA SENTIMENTALE (Tizio o Caio?)
Hai due spasimanti e non sai chi scegliere. Tizio ti dimostra costantemente il suo affetto e ti fa sentire tranquilla, Caio invece è più misterioso e trovi stimolante l’idea di interpretare i suoi pensieri.
Consiglio: a volte, alla scelta banana-pistola occorre aggiungere un’altra possibilità, magari la “bomba a mano”, come nella scena del film. Potresti trovare un terzo pretendente che ti soddisfa molto di più di coloro che frequenti attualmente, risolvendo così il tuo dilemma. Soluzione: bomba a mano.
BANANA-PISTOLA ORGANIZZATIVO (esco o non esco?)
Ci sono alcune sere in cui una parte di te vuole rimanere a casa a guardare la TV, mentre l’altra preme perché tu esca a divertirti e socializzare. Consiglio: esci. La televisione è sempre lì ad aspettarti, gli amici non è detto. Soluzione: pistola.
P. S.: com’è facile dedurre dal contesto, la soluzione pistola spinge all’azione, quella banana all’attesa. Quanto alla bomba a mano, torna utile solo in casi estremi.
Sei
contento che qualcuno abbia riportato in un libro le vicende della tua vita?
Cosa ne pensi del titolo Così Parlò il Mostro?
Trovo assolutamente mostruoso che a qualcuno
sia venuta un’idea del genere. Comunque il titolo mi piace. Anzi, a essere
sinceri, mi piace soprattutto quello.
Perché
hai conservato il biglietto vincente del ‘gratta e vinci’ e non hai devoluto il
montepremi, per esempio, in beneficenza?
Trovo che la beneficenza sia una forma di
malevolenza verso i più sfortunati. Non risolve il problema della povertà, anzi
lo perpetua nel tempo.
Come
mai ti fanno ridere i film porno?
Per la stessa ragione per cui mi fanno piangere
i film comici.
È vero quello che ha scritto l’autore in merito ai tuoi incontri con personaggi
inquietanti quali il Diavolo, il Destino, la Morte?
Verissimo. Comunque, fosse stato per me, li avrei
evitati. Odio frequentare persone di un certo livello. Se la tirano troppo.
“La
mostruosità non deriva dall’attività fisica bensì da quella intellettuale”.Questa frase, a mio parere, sintetizza perfettamente la tua condizione. Sei
d’accordo?
Non ricordo di averla pronunciata. Per fortuna
non ho una buona memoria. Ma se lei la trova significativa, suppongo che lo
sia, cioè volevo dire che non lo sia. Oh, insomma, faccia un po’ lei.
Ho
letto che a trent’anni hai trovato un impiego presso Ministero della Cultura.
Ti occupavi di ‘Affari Mostruosi’. Eri anche segretamente innamorato di
Mirella, la tua segretaria. Come mai non l’hai mai contattata dopo le tue
dimissioni?
L’amore ha i suoi tempi. E il mio orologio
intimo è sempre in ritardo (o in anticipo).
I
lettori del mio blog forse non sanno che abbiamo collaborato nella realizzazione
del booktrailer del libro Così parlò il Mostro. Ti sei divertito?
Lei mi ha ripreso in momenti intimi. Non glielo
perdonerò mai.
Se
dovessi fare un bilancio della tua vita, ti riterresti soddisfatto di come
l’hai vissuta?
Non esiste una bilancia abbastanza capiente per
contenere una vita di una persona normale. Figurarsi quella di un Mostro.
Descrivi
il tuo rapporto con Napoli.
La sua bellezza quasi sovrumana serve a
mitigare la mia mostruosità, da molti percepita come subumana.
Ti
piacciono i dolci? Quali preferisci?
Quelli a cui sono allergico.
Verrai alla presentazione del libro il 10
giugno, ore 18, alla Feltrinelli di Via Toledo?
Se riesco a trovare un travestimento adatto,
forse…
Saluta i lettori di A spasso con Eva.
Vi esprimo tutta la mia mostruosa amicizia e spero tanto nella
vostra spaventosa complicità.
Complimentoni vivissimi alla Polizia Scientifica che ha ritenuto un sospettato di tentato omicidio, nello stesso tempo, colpevole e innocente... Ottimo lavoro!