domenica 31 agosto 2014

A spasso per Stoccolma





Individuo turchino.


Ci è o ci fa?


Pessima scelta di marketing.


Attenzione!


"Lo Hobbit": vent'anni dopo.


Niente più gare di rutti. Mi dispiace, ragazzi.



A me pare una brava ragazza, poi non so...



Okay, tolgo il disturbo!






domenica 20 luglio 2014

"Principio banana-pistola": i 5 casi più diffusi





Il “Principio banana-pistola” è molto semplice. Si fonda su una scena tratta dal film Scary Movie, in cui una ragazza bionda è inseguita da Scream, la Maschera. Mentre lei cerca di sfuggire alla minaccia trova un tavolino dove sono poggiate alcune armi da difesa: un coltello, una bomba a mano, una pistola e, incredibile a dirsi, una banana. La ragazza, in preda al panico, afferra il frutto esotico. Ma è giusta la sua scelta?






A mio parere, la scelta tra banana e pistola in realtà rappresenta il principio su cui si fonda l’intero universo decisionale (anzi indecisionale) di ogni essere umano.

Ma quali sono i 5 casi di banana-pistola più diffusi?






BANANA-PISTOLA TELEFONICO (chiamo o non chiamo?)

È il tipico interrogativo che incombe quando hai voglia di telefonare a qualcuno ma ti domandi se lui (o lei) sia altrettanto contento/a di sentirti.
Consiglio: chiama. Se non dovesse rispondere, almeno ti levi un dubbio.
Soluzione: pistola.






BANANA-PISTOLA SHOPPING EDITION (lo compro o non lo compro?)

La tua attenzione viene catturata da un vestito sgargiante esposto in vetrina. Entri nel negozio, lo misuri. Ti sta a pennello e costa poco. Ma hai già l’armadio pieno e non puoi investire tutti i tuoi risparmi in capi di abbigliamento. Che fare?
Consiglio: compra il vestito. Quando torni a casa, buttane uno che non indossi più o vendilo su ebay. Così ti ritroverai con un abito nuovo e il tuo umore migliorerà sensibilmente.
Soluzione: pistola.







BANANA-PISTOLA DIREZIONALE (destra o sinistra?)

Ti trovi in tangenziale davanti a un bivio dove sono piazzati molti cartelli direzionali. Se ci fai caso, c’è sempre l’indeciso di turno che non sa bene dove svoltare e, mentre consulta le indicazioni o interpreta quelle fornite dal tom tom, blocca il traffico suscitando la tua ira.
Consiglio: porta pazienza…prima o poi anche tu finirai nel vortice “banana-pistola direzionale”.
Soluzione: banana.






BANANA-PISTOLA SENTIMENTALE (Tizio o Caio?)

Hai due spasimanti e non sai chi scegliere. Tizio ti dimostra costantemente il suo affetto e ti fa sentire tranquilla, Caio invece è più misterioso e trovi stimolante l’idea di interpretare i suoi pensieri.
Consiglio: a volte, alla scelta banana-pistola occorre aggiungere un’altra possibilità, magari la “bomba a mano”, come nella scena del film. Potresti trovare un terzo pretendente che ti soddisfa molto di più di coloro che frequenti attualmente, risolvendo così il tuo dilemma.
Soluzione: bomba a mano.






BANANA-PISTOLA ORGANIZZATIVO (esco o non esco?)
Ci sono alcune sere in cui una parte di te vuole rimanere a casa a guardare la TV, mentre l’altra preme perché tu esca a divertirti e socializzare.
Consiglio: esci. La televisione è sempre lì ad aspettarti, gli amici non è detto.
Soluzione: pistola.


P. S.: com’è facile dedurre dal contesto, la soluzione pistola spinge all’azione, quella banana all’attesa. Quanto alla bomba a mano, torna utile solo in casi estremi.






giovedì 5 giugno 2014

A spasso con... il Mostro



http://www.ibs.it/code/9788897905578/serio-michele/cosi-parlo-mostro.html


Dunque Mostro, cominciamo l’intervista. Qual è il tuo vero nome?
Nome: Mostro. Cognome: Mostro. Soprannome: Mostro.



Sei contento che qualcuno abbia riportato in un libro le vicende della tua vita? Cosa ne pensi del titolo Così Parlò il Mostro?
Trovo assolutamente mostruoso che a qualcuno sia venuta un’idea del genere. Comunque il titolo mi piace. Anzi, a essere sinceri, mi piace soprattutto quello.


 
Perché hai conservato il biglietto vincente del ‘gratta e vinci’ e non hai devoluto il montepremi, per esempio, in beneficenza?
Trovo che la beneficenza sia una forma di malevolenza verso i più sfortunati. Non risolve il problema della povertà, anzi lo perpetua nel tempo.



Come mai ti fanno ridere i film porno?
Per la stessa ragione per cui mi fanno piangere i film comici.

 

È vero quello che ha scritto l’autore in merito ai tuoi incontri con personaggi inquietanti quali il Diavolo, il Destino, la Morte?
Verissimo. Comunque, fosse stato per me, li avrei evitati. Odio frequentare persone di un certo livello. Se la tirano troppo.



“La mostruosità non deriva dall’attività fisica bensì da quella intellettuale”. Questa frase, a mio parere, sintetizza perfettamente la tua condizione. Sei d’accordo?
Non ricordo di averla pronunciata. Per fortuna non ho una buona memoria. Ma se lei la trova significativa, suppongo che lo sia, cioè volevo dire che non lo sia. Oh, insomma, faccia un po’ lei.



Ho letto che a trent’anni hai trovato un impiego presso Ministero della Cultura. Ti occupavi di ‘Affari Mostruosi’. Eri anche segretamente innamorato di Mirella, la tua segretaria. Come mai non l’hai mai contattata dopo le tue dimissioni?
L’amore ha i suoi tempi. E il mio orologio intimo è sempre in ritardo (o in anticipo).


 
I lettori del mio blog forse non sanno che abbiamo collaborato nella realizzazione del booktrailer del libro Così parlò il Mostro. Ti sei divertito?
Lei mi ha ripreso in momenti intimi. Non glielo perdonerò mai.







 
Se dovessi fare un bilancio della tua vita, ti riterresti soddisfatto di come l’hai vissuta?
Non esiste una bilancia abbastanza capiente per contenere una vita di una persona normale. Figurarsi quella di un Mostro.



Descrivi il tuo rapporto con Napoli.
La sua bellezza quasi sovrumana serve a mitigare la mia mostruosità, da molti percepita come subumana.



Ti piacciono i dolci? Quali preferisci?
Quelli a cui sono allergico.



 Verrai alla presentazione del libro il 10 giugno, ore 18, alla Feltrinelli di Via Toledo?
Se riesco a trovare un travestimento adatto, forse…



Saluta i lettori di  A spasso con Eva.
Vi esprimo tutta la mia mostruosa amicizia e spero tanto nella vostra spaventosa complicità.

 





Per approfondire la conoscenza del Mostro:
 







mercoledì 7 maggio 2014

Pausa caffè #4




Complimentoni vivissimi alla Polizia Scientifica che ha ritenuto un sospettato di tentato omicidio, nello stesso tempo, colpevole e innocente... Ottimo lavoro!

sabato 19 aprile 2014

I 5 IMPREVISTI (TECNOLOGICI E NON) DELL’INCIUCIO E ALCUNI TENTATIVI PER DIFENDERSI


 
 
5. ATTENTA ALLE SPALLE!


Sei seduta in un bar con la tua migliore amica e le racconti che tipo è il ragazzo con cui ti frequenti. Pronunci il suo nome a voce alta, accostandolo a epiteti poco riguardosi. Al tavolino di fianco, però, c’è il suo migliore amico il quale ascolta con interesse la vostra conversazione.





Arringa difensiva:
“Ho appurato subito che il tizio seduto accanto a noi era il tuo amico. Per curiosità volevo testare quanto tempo impiegava a riportarti la notizia”. 

Grado di credibilità: 5/10

   


2. INCROCI DEL TERZO TIPO

Racconti a un gruppo di amici un aneddoto carino che riguarda un tipo abbordato l’estate precedente. Alla fine dell’appassionante narrazione, uno di loro ti informa che il ragazzo di cui ti stai prendendo gioco in realtà è suo cugino, al quale è molto legato.


 

Arringa difensiva:
“Certo, ero a conoscenza del vostro grado di parentela. Mi interessava sapere se lui ti avesse mai parlato di me e in quali termini”.

Grado di credibilità: 6/10

 

 




3. OOPS!
Sei a una festa e senti il tuo cellulare squillare. E’ l’amico Tizio che ti chiama solo quando gli serve un consiglio. Riponi il cellulare in borsa, almeno per stasera non hai intenzione di dispensare massime di vita. Peccato che hai dimenticato di attivare il ‘blocca tasti’ e, mentre esponi agli altri il motivo per cui non hai risposto, per sbaglio dal tuo cellulare parte una chiamata proprio all’amico Tizio, il quale ascolta tutto quello che dici.

Arringa difensiva:
“Guarda che era la mia amica a parlare! Ti avrà ingannato il brusìo del locale.  Quando si è un po’ brilli, le voci sembrano un po’ tutte uguali”

Grado di credibilità: 7/10





4. CHEESE!

Non riesci a capire se il tuo lui ha passato il segno o tendi a esagerare. Decidi di chiedere consiglio a un’amica. Per evitare di scrivere un trattato, le invii su Facebook la foto dell’ultima conversazione avvenuta fra te e lui. Solo dopo aver chiuso la schermata, ti rendi conto che in realtà hai sbagliato destinatario. L’hai inviata al tuo ragazzo.

Arringa difensiva:

“Scusami se ti disturbo ma una mia amica ha bisogno di un consiglio urgente. Potresti dare un’occhiata a questa conversazione e dirmi cosa ne pensi?”

Grado di credibilità: 4/10








5. NOTA NEGATIVA



Whastapp è sinonimo di note audio. Le utilizzi soprattutto per raccontare un avvenimento a un’amica in tempo reale. Tieni premuto il pulsantino del microfono sullo schermo e cerchi di essere quanto più dettagliata possibile nel descrivere l’incontro con quel bono di Caio. Rilasci il pulsante e la nota audio parte automaticamente. Riascolti il messaggio per vedere se hai dimenticato qualcosa: no, il resoconto è perfetto. Guardi il nome in cima alla conversazione: “Caio”. Sì, l’hai inviata proprio a lui.




 



Arringa difensiva: 
Si potrebbe tentare con un “Hey, non mi invii il riassunto vocale del nostro incontro? Mi piacerebbe confrontare le due versioni per vedere se abbiamo provato le stesse sensazioni...”.
Ma forse sarebbe meglio lasciar perdere e tenersi la figuraccia.
Quando la tecnologia ti vuole fregare, è impossibile difendersi. Lei (la tecnologia) aspetta solo un tuo errore per diventare perfino più inciucessa di te.

Grado di credibilità: 3/10







domenica 30 marzo 2014

Come giudicare i membri delle cosiddette ‘comitive’.



IL PI ERRE
Si incarica di contattare i membri del gruppo per organizzare l’uscita del sabato sera. Si sobbarca l’arduo compito di coniugare le esigenze di tutti. In caso di necessità  coordina le operazioni di “salvataggio serata” qualora scoppiano dissidi tra i membri della compagnia.
Indispensabile. Voto: 8

 
 


IL GIULLARE
Cerca di tirare su di morale i presenti quando la serata cala di tono. Sotto effetto dell’ alcool, riesce persino a coinvolgere membri esterni alla compagnia.
Non sempre a tono. Voto: 6+


 



 
 
 IL SAGGIO
Puoi chiamarlo se hai avuto una sventura amorosa. E' l'unica persona che ascolta i tuoi interminabili sproloqui e fornice spunti interessanti su come superare la crisi. A causa della sua nature spirituale e profonda, il Saggio non viene coinvolto nelle serate spassose: la sua presenza risulterebbe fuori contesto.
Sofferente. Voto: 5

 





 


IL SEX SYMBOL
E’ lo sciupafemmine della compagnia. Ogni fine settimana racconta di aver fatto sesso con una ragazza diversa. I particolari narrati nelle sue storie diventano sempre più piccanti. Tutti pendono dalle sue labbra, ma tu pensi che in realtà stia solo descrivendo una scena tratta dall’ultimo film di Rocco Siffredi. Dopotutto, nessuno ha mai visto una sola delle ragazze di cui parla.
Sopportabile. Voto: 6-


 


 
L’AUTISTA
Ha l’incarico di portare a casa sani e salvi i suoi amici sbronzi. Beve giusto un drink insieme a loro, per evitare che si levi il coro: “chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia”.  Purtroppo non ottiene alcuna ricompensa per il suo nobile operato. La maggior parte delle persone che accompagna non si ricorderà neppure di essere scesa di casa.
Eroico. Voto: 9