martedì 11 agosto 2020

5 cose da sapere per avere una chioma blu da urlo!

 

Durante la quarantena ha cominciato a prendere forma in me una decisione:

VOGLIO I CAPELLI BLU.

 

Così, appena finito il lockdown, precisamente il 28 maggio 2020, sono andata dal mio parrucchiere di fiducia e ho messo in atto la mia trasformazione.

 

Anche a te è balenata in mente un’idea simile ma sei un po’ titubante a riguardo?

 

Ecco le 5 cose da sapere per avere una chioma blu da urlo!


ps. in realtà questi consigli valgono per qualsiasi colore tu scelga per la tua tinta, perciò...
buona lettura!

 

 

1. DECOLORAZIONE

 

 

Se hai i capelli castani come i miei ne hai assoluto bisogno, poiché il colore non prende sul capello scuro.

 

Ti consiglio di andare da un buon parrucchiere poiché è una procedura molto delicata. Eseguita in maniera scorretta, può davvero rovinarti i capelli.

 

Se hai una chioma lunga e molto scura, ti avverto che impiegherai dalle 2 alle 3 ore SOLO per la decolorazione.

 

 

2. IL COLORE

Puoi scegliere una tonalità, mischiarne due insieme per avere un effetto sfumato, optare per diverse gradazioni dello stesso colore.

 

Esistono molte acconciature alle quali puoi ispirarti. Io ho scelto il “Peekaboo hair”, facilmente nascondibile (per esempio se devi sostenere un colloquio di lavoro). Puoi anche colorare solo le punte oppure cambiare completamente look e estendere la colorazione tutta la testa.

 

Ecco alcuni esempi:


Peekaboo hair
Peekaboo hair



 
Punte colorate
Solo le punte


Chioma colorata

 

3. CONTROINDICAZIONI RISOLVIBILI

La tintura sfuma velocemente, soprattutto se scegli colori pastello. Per rallentare il processo è necessario utilizzare prodotti che non contengano solfiti. 

 

Inoltre, i capelli dopo decolorazione e tinta tendono a sfibrarsi, diventano secchi e crespi. Per evitare ciò, armati di maschere nutrienti, sempre a base naturale.

 

Oppure puoi realizzarne una tu stessa. Ad esempio, metti in una ciotola 3 cucchiai di olio d’oliva, 2 di aceto di mele, uno di miele e un uovo intero. Mescola bene e applica sui capelli asciutti prima dello shampoo, lasciando in posa per 20 minuti. Vedrai che risultati!

 

 

4. MANTENERE VIVO IL COLORE

È necessario applicare sui capelli dopo ogni lavaggio un balsamo o uno shampoo colorante. Io ho provato la linea Alchemic di Davines (colore Blu Ottanio/ Blue Teal) e Blu Jade di Crazy Color. 

 


Il primo è meraviglioso poiché, oltre a colorare i capelli, li rende morbidissimi. L’unica pecca è il costo un po’ alto (tra prodotto e spese di spedizione si arriva a 35€) ma il packaging e i campioncini in omaggio non hanno prezzo!

 

 

Crazy Color è una marca molto più economica ma funziona ugualmente bene, ideale se fai 2-3 volte a settimana lo shampoo oppure se d’estate vai spesso a mare.

 

 

Un’altra ottima marca è Manic Panic. I prezzi sono nella media e la gamma di colori soddisfacente. Inoltre i prodotti sono 100% cruelty free e vegan.

 

 

 

 5. NE VALE LA PENA?


ASSOLUTAMENTE SI!

Se vuoi cambiare look e provare un colore non convenzionale. Certo, devi avere pazienza, dedizione e… soldi da poter spendere senza pensieri o rimorsi.

 

ASSOLUTAMENTE NO!

Se hai un attaccamento morboso per il colore naturale dei tuoi capelli, se hai paura del cambiamento o non hai abbastanza tempo da dedicare alla tua chioma.

 

 

I miei capelli blu 💙
 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 17 maggio 2020

Cambiamenti post-quarantena di un bambino di 4 anni








Parliamoci chiaro: il Governo durante l’emergenza Coronavirus non ha pensato PER NIENTE ai bambini. Nessuno si è chiesto come i piccoli avrebbero reagito a un cambiamento radicale simile.

Vi parlo da madre, con il cuore in mano, senza alcuna presunzione di impartire lezioni da “tuttologa”. Ho solo notato che mio figlio, a seguito di questo periodo di quarantena, è cambiato.



1) Andare fuori

Prima della quarantena: Era felicissimo di uscire. A volte andavamo fuori  2-3 volte al giorno, anche se percorrevamo solo poche centinaia di metri. Era il re della movida. Spesso lo portavo a cena con gli amici, alle 11 di sera noi eravamo tutti distrutti, lui no.

Dopo la quarantena: si rifiuta di uscire, ha creato una routine quotidiana basata sul rimanere a casa. Si dedica ai suoi giochi a rotazione, spesso da solo. Per portarlo fuori devo ricorrere a ricatti, promesse, preghiere. Quando ci riesco, per strada diventa irascibile e lamentoso.





2) Socializzazione

Prima della quarantena: Aveva instaurato un certo feeling con alcuni amici di scuola. Per strada giocava anche con bambini appena conosciuti. Al parco dava da mangiare ai colombi, indicava i pesciolini nel mare e i gabbiani in cielo. Guardava i cani con un certo interesse.

Dopo la quarantena: osserva gli altri bambini, ma non li avvicina. Come se,  dopo aver trascorso due mesi chiuso in casa, gli sembri incredibile vedere un suo simile. Adesso ha il terrore per gli animali: se incontra un cane, un colombo o un gabbiano per strada, fugge via impaurito.

'Il mio nipotino di 9 anni ieri sera al termine della conferenza stampa del Presidente del Consiglio mi ha chiesto se poteva tornare a giocare con gli amici. Una domanda imbarazzante alla quale anche oggi non ci è consentito dare risposta alcuna per una semplice ragione, che a parte il Presidente Bonacini e pochi altri, il dramma che i bambini stanno vivendo causa la mancanza di relazioni amicali, pare non interessare nessuno'.
- Emilio Sabattini, ex presidente della Provincia di Modena

https://www.lapressa.it/articoli/societa/coronavirus-cos-conte-si-dimentica-del-dramma-dei-bambini




3) Movimento

Prima della quarantena: Gli piaceva giocare a pallone, camminava per chilometri senza fiatare. Ricordo che a Malta con 40 gradi all’ombra lui si aggirava per i templi megalitici come se non avesse mai fatto altro. Allo stadio saliva tutti i gradini fino in cima, mentre io e il nonno annaspavamo al suo fianco cercando di tenere il passo.

Dopo la quarantena: si stanca facilmente, non ha più voglia di camminare e preferisce girare in auto. Giocare a pallone, neanche a dirlo, è diventata un’utopia. Per fortuna ha conservato la passione per la corsa, però corre solo a casa. Continua a piacergli il lancio dei sassolini in mare, ma spesso non costituisce un motivo sufficiente per spingerlo a uscire.




4) Giochi

Prima della quarantena: era molto interessato alle attività manuali, gli piacevano i giochi educativi come ad esempio inserire gli animali nelle caselle corrispondenti ai loro nomi, ripeteva le lettere dell’alfabeto ad alta voce, formava le coppie parola/disegno, ecc. Utilizzava il tablet solo un paio di volte a settimana come forma di gioco interattivo, differente dagli altri.

Dopo la quarantena: intrattenerlo è diventato difficile. Ormai ha sviluppato una certa dipendenza da televisione e dispositivi elettronici. Richiede continuamente nuove app per giocare, dopo mezz’ora si scoccia anche di quelle. Le attività didattiche che inviano le insegnanti le guarda a malapena. Però quando gli chiedo: “vuoi andare a scuola?” mi risponde: “sì, scuola”.


“Un bambino ha bisogno di socialità, di carezze, di essere sgridato o lodato. Avere una classe politica che non capisce questo e che manda metà bambini nel solipsismo casalingo per diventare autistici digitali mi fa orrore. Non sono un italiano. Siamo stati pedagogisti straordinari e adesso abbiamo dei burocrati che fanno con la monetina “tu stai a casa con il tuo monitor e tu vieni a scuola due orette. Mi interessa il buon senso, non mi interessa la politica"
- Paolo Crepet, psichiatra e sociologo
https://www.oggiscuola.com/web/2020/05/07/crepet-scatenato-contro-lazzolina-crea-una-generazione-di-autistici-digitali-mi-fa-orrore/


5) Carattere

Prima della quarantena: è sempre stato aperto, socievole, sempre alla ricerca di stimoli nuovi. Quando passeggiavamo guardava ogni singolo negozio, ricordava perfettamente le strade per arrivare al supermercato, a scuola o dal giornalaio di fiducia per acquistare le macchinine. Se uno di famiglia scendeva di casa, doveva farlo di nascosto altrimenti cominciava a piangere a dirotto.

Dopo la quarantena: Ricorda ancora a memoria i percorsi, ma notando che i negozi sono tutti chiusi è restìo a scendere per mancanza di stimoli. Il rapporto con noi familiari si è rafforzato, è diventato più coccoloso e, se vogliamo, più dipendente, però non gliene importa più niente se qualcuno di noi scende di casa senza di lui.







COMMENTATE se anche voi avete notato cambiamenti nei vostri figli. Se è così mi  raccontate la vostra esperienza?





lunedì 11 maggio 2020

Le 5 app per il cibo d’asporto







Non ne puoi più di stare ai fornelli 24 ore su 24, ma andare al ristorante, stando a quanto dicono gli esperti, è fuori discussione. E se invece fossero i tuoi cibi preferiti a venire da te, cucinati dal tuo cuoco di fiducia?

Ecco 5 app di delivery accuratamente selezionate e testate in prima persona dalla sottoscritta!




1. JUST EAT

https://www.justeat.it/Una delle piattaforme più utilizzate, anche perché è convenzionata con catene di ristorazione internazionali come Burger King, KFC, Old Wild West. A mio parere, però, è un po’ limitata poiché non eseguono consegne “fuori zona”. Se abiti, per esempio, al centro storico, non hai la possibilità di ordinare il cibo da un ristorante ubicato più lontano.


Costo consegna: gratuita se raggiungi un certo importo
Aggiunta della mancia al totale: no
Voto: 6





2. GLOVO

https://glovoapp.com/itÈ diversa rispetto alle altre app perché il tuo ordine è accolto da un fattorino che si reca apposta al ristorante dove hai scelto le pietanze per portarle a casa tua. Per questo motivo puoi utilizzare il servizio anche per recapitare pacchi, ritirare prodotti in farmacia o al supermercato, perfino per fare shopping. Il tutto senza muoverti di casa.

Costo consegna: 2,90€
Aggiunta della mancia al totale: no
Voto: 9




3. DELIVEROO

https://deliveroo.it/it/C’è una sezione dedicata ai posti più votati nella tua zona e puoi scegliere il cibo secondo il tuo regime alimentare (vegetariano, vegano, senza glutine). In alcuni punti vendita è disponibile uno sconto in base all’importo speso. Per evitare di pagare le spese di consegna, è possibile effettuare l’upgrade dell’account alla versione Plus.

Costo consegna: nell’apposito menù puoi selezionare quella gratuita o da 1€. Altrimenti si applica la tariffa standard di 2,50€ (+ 0,20 centesimi spese di servizio)
Aggiunta della mancia al totale: si
Voto: 7 e mezzo




4. UBER EATS

https://www.ubereats.com/it/App sempre aggiornata con i consigli del giorno e i nuovi punti vendita che si aggiungono sulla piattaforma. In più, ti suggerisce i ristoranti in base alla tua ultima richiesta e hai la possibilità di programmare l’ordine per il giorno successivo.  Puoi utilizzare l’account anche per il servizio di car sharing Uber, attualmente vietato in Italia, ma molto utilizzato in tutto il mondo.

Costo consegna: 2,50€
Aggiunta della mancia al totale: si
Voto: 8




5. TOO GOOD TO GO
https://toogoodtogo.it/it 
App realizzata per fronteggiare lo spreco alimentare. Scegli un punto vendita tra quelli elencati sulla piattaforma, prenoti il tuo box e lo ritiri all’orario indicato, solitamente una mezz’oretta prima dell’orario di chiusura. Il contenuto della confezione consiste in una serie di pietanze preparate in giornata e rimaste invendute. Perciò da una parte il negoziante non è costretto a gettare via vivande fresche e ci guadagna comunque pur vendendole a una cifra inferiore. Dall’altra tu paghi meno perché ti “accontenti” delle rimanenze, che sono comunque prodotti genuini.



Costo consegna: no
Aggiunta della mancia al totale: poiché il ritiro della merce lo devi effettuare tu, più che mancia, direi… mangia!  
Voto: 10 per la mission





domenica 3 maggio 2020

5 prodotti MUST HAVE per la cura del viso e del corpo






La cura del corpo per una donna richiede tempo, dedizione e soldi.

Guardando alcuni tutorial ho appreso che, per ottenere l’effetto di una pelle levigata e perfetta come quella di una bambola, oltre alle ore trascorse tra estetista e parrucchiere, bisogna applicare almeno 4 cosmetici tra creme, spray illuminante, tonico e fondotinta di vari colori per il contouring.

Così mi sono posta il problema: esiste una combinazione di prodotti semplici da usare ma efficaci, che mi rendano presentabile, risparmiando così tempo e denaro?

Ebbene… ho trovato la soluzione!

Ecco i 5 prodotti MUST HAVE per la cura del viso e del corpo che daranno una svolta alla tua vita… senza svuotare il tuo portafoglio.




 1. Veet Sensitive Precision Beauty Styler Kit

https://amzn.to/2Rre07vGrazie a questo prodotto puoi dire addio all’estetista, alle strisce depilatorie, alle pinzette o alla cera a caldo. Questo mini-rasoio è perfetto per eliminare i peli superflui, per esempio i nemici baffetti, le sopracciglia a crescita random e quella peluria antipatica che di tanto in tanto fuoriesce dal costume da bagno.

PRO: Per la modica cifra di 20,50€ sarai perfetta per ogni occasione, in pochi minuti.
CONTRO: bisogna leggere bene le istruzioni, soprattutto per la cura delle sopracciglia, così eviterai di tagliarle completamente senza accorgertene.





2. Philips HP6341/00 Satin Shave Essentials

https://amzn.to/2x7CyM5   Rasoio elettrico per depilare qualsiasi parte del corpo. Sulla scatola c’è scritto “gambe”, ma vi assicuro che è ottimo anche per la zona bikini e le ascelle. Può essere utilizzato sulla pelle asciutta o bagnata che rimarrà morbida a ogni passaggio senza irritarsi. Funziona con le normali batterie AAA, facilmente reperibili.

PRO: il costo. 16,99 euro, per un rasoio perfetto è a dir poco irrisorio.
CONTRO: non è possibile regolare la velocità o cambiare la funzione della testina che è adattabile a tutti gli usi.







3. Lavera 5 in 1 Crema notte re-energizzante

https://amzn.to/39YKuweTrascorri giornate lunghe, stressanti e sei costretta a usare un trucco pesante per nascondere le imperfezioni? La pelle ne risente e risulta meno elastica, diventa secca e malridotta. Ti assicuro che questa crema da notte fa miracoli. Va applicata prima di andare a letto. Il giorno dopo ti sveglierai con il viso notevolmente più rilassato e non avrai bisogno di ricorrere a ore e ore di trucco.

PRO: ha un profumo molto gradevole e non unge.
CONTRO: il prezzo un po’ alto.





4. Coop Melissa – Creme per il corpo

https://www.apicoltura.com/13-cosmesi

La Coop Melissa realizza prodotti biologici combinando il miele con altre sostanze naturali. Io utilizzo il gel per il contorno occhi e la crema idratante al miele e mi trovo benissimo. Comunque sul sito sono presenti varianti per ogni esigenza:  pomate al propoli contro l’acne, antirughe alla pappa reale, né mancano unguenti per la cura dei piedi, reumatismi, contusioni, calli, eczemi, psoriasi, herpes, vene varicose ecc.

PRO: Biologica e naturale al 100%. Gli effetti si notano già alla prima applicazione.
CONTRO: conviene ordinare più di un prodotto per ammortizzare i costi di spedizione.





5. Piastra multiuso

Adesso veniamo al problema acconciatura. Capita spesso di ricevere un invito last-minute e non avere i capelli in ordine. Se possiedi una piastra, sappi che puoi utilizzarla anche per rendere i tuoi capelli mossi. Falla ruotare leggermente a fine ciocca, così realizzerai l’effetto “crochon” oppure intreccia le ciocche e schiacciale con la piastra ben calda in modo da ottenere le “beach waves”. Per mantenere la piega, spruzza la lacca sulla mano, e poi passala tra i capelli dal basso verso l’alto.

PRO: potrai cambiare look ogni volta in pochi minuti, senza ricorrere al parrucchiere.
CONTRO: non funziona per i capelli sporchi.








sabato 25 aprile 2020

Stalker da Quarantena: come riconoscerlo in 5 mosse







Hai ricevuto una richiesta di amicizia da un contatto sconosciuto e, spinto/a dalla curiosità, hai accettato?

Sappi che potrebbe essere uno “Stalker da Quarantena”.

Ecco come riconoscerlo in 5 mosse.




1. Definizione

Lo “Stalker da Quarantena” è una persona che, obbligata a stare a casa tutto il giorno, impiega la maggior parte del suo tempo aggiungendo contatti a casaccio finché non trova qualcuno che se lo fila. 





2. Dove agisce

Può scriverti su qualsiasi piattaforma, persino quelle che ormai non utilizzi più da tempo. Preferisce le app con messaggistica istantanea nelle quali hai pubblicato una o più foto che ti ritraggono a mezzo busto o a figura intera.





3. Modus operandi


Passa in rassegna la sezione “persone che potresti conoscere” così è sicuro che, se avete amici in comune, sei più propenso/a ad accettare la sua richiesta.
Effettua un’attenta analisi dell’immagine profilo. Se suscita il suo interesse, lo step successivo è carpire informazioni al fine di trovare interessi in comune e attaccare bottone.




4. Primo approccio

Dopo l’approccio, si assicura che vivi nella sua stessa città così, dopo la quarantena, ci sono maggiori possibilità di incontrarti dal vivo. Ben presto formula domande personali: “Sei fidanzata/o?”, “Perché non conoscerci meglio?”, “Sai, non sono il tipo da aggiungere persone sconosciute, ma la tua foto mi ha stregato…”.




5. Come affrontarlo

Purtroppo non c’è modo di prevenire lo “Stalker da Quarantena”, ma posso darti qualche dritta.

Quando ricevi una richiesta controlla bene gli amici in comune. Se quelli segnalati non li vedi da anni lascia perdere, se invece sono persone che frequenti abitualmente chiedi a loro informazioni sull’identità di chi ti ha contattato.

Controlla se ha un profilo senza commenti e se l’unica immagine visibile è, tipo, un gattino coccoloso. In questo ultimo caso potrebbe trattarsi di un fake account.

In alternativa… semplicemente parlaci e divertiti. Potrebbe essere una forma di intrattenimento alternativa da sfruttare per i prossimi 10 giorni di quarantena!





giovedì 23 aprile 2020

Shampoo naturale, 5 prodotti alternativi a quelli “fai da te”







Da quando sono diventata mamma, ho smesso di preparare lo shampoo naturale.

Per realizzare quello alla rucola, per esempio, l’acqua impiega 15 minuti per raggiungere l’ebollizione, poi bisogna aspettare che si raffreddi. Giunta a temperatura ambiente, occorre aggiungere un paio di cucchiai di aceto di mele.

È un processo semplice, ma troppo lungo per me che ormai devo prepararmi a tempo di record.

Se anche per te le lancette dell’orologio girano sempre più velocemente ma ci tieni alla tua chioma e non ti va di utilizzare prodotti industriali, allora dovresti dare un’occhiata a queste 5 alternative…




https://amzn.to/2VPmTcy 

Weleda - Shampoo-doccia alla calendula

Dopo aver usato questo prodotto, i tuoi capelli saranno morbidi e profumati. Grazie alle proprietà emollienti della calendula. Puoi utilizzarlo sotto la doccia dopo lo scrub: rende la cute vellutata. Non c’è neppure bisogno di applicare la crema idratante. 

Voto: 7









https://www.apicoltura.com/cosmesi-apistica/535-shampo-al-propoli-ml-250.htmlCoop. Melissa - Shampoo al propoli

Ho acquistato lo shampoo e il balsamo. Abbinandoli, il risultato è stato soddisfacente. Dopotutto il miele è sempre stato l’ingrediente principale dei miei intrugli grazie alle sue proprietà nutritive e antiossidanti.

Voto: 8






https://amzn.to/3byTuKb 

Lavera - Shampoo riparatore agli estratti di rosa e pisello

Questo prodotto mi è stato consigliato da una ragazza conosciuta per caso in vineria, anche lei appassionata di prodotti naturali. E’ stata un’ottima dritta: questo shampoo è notevole, i capelli rimangono puliti per almeno 10 giorni. 

Voto: 9








https://amzn.to/2S1mAdl 


Bioearth - Shampoo purificante all’Aloe Vera


A mio avviso il migliore in assoluto. Quando applichi il prodotto sui capelli, dopo il risciacquo, avverti una bellissima sensazione di fresco percepibile anche dopo l’asciugatura. 

Voto: 9 e mezzo




 

 

La cara vecchia forma di sapone

Trovarne una completamente naturale è molto difficile. Girovagando su internet ho notato alcuni negozi che, almeno in apparenza, producono sapone di marsiglia 100% naturale. Ecco i link: 




Voto: 10 (se trovi quella giusta)







*** Qualche prodotto ha destato la tua curiosità? Clicca sull'immagine per saperne di più!*** 
#shoppingconeva




mercoledì 15 aprile 2020

Le 5 tendenze sociali ai tempi del Coronavirus




Dal 10 marzo 2020 l’Italia è in lockdown a causa del Coronavirus. È vietato uscire, se non per motivi di prima necessità.

Le passeggiate sono interdette (tranne quelle con il cane), così come gli assembramenti.

Siamo passati dalla condizione di “animali sociali” a quella di “persone forzatamente isolate” che si sono arrese alla triste realtà.

Quali sono le nuove tendenze sociali ai tempi del Coronavirus?

Scopriamole insieme.


1. Assembramenti online

Le riunioni tra amici in piazza o al pub adesso si svolgono tramite videochiamata, il mezzo più efficace per rimanere in contatto.

 
Inoltre è possibile abilitare i filtri durante la conversazione: le orecchie da gattina sexy o il cappello da cowboy macho ti offrono la possibilità di sembrare più presentabile in video.

La foto della conversazione multipla va rigorosamente postata nelle stories, per dimostrare a tutti che si è cool anche in quarantena.





 
2. Tutti cuochi

Di consueto si andava almeno una volta a settimana al ristorante o in pizzeria per degustare piatti gourmet.

In questo momento i locali sono chiusi, perciò l’unico modo per mangiare qualcosa di particolare è cucinarsela da soli.

Neanche a dirlo, sulle piattaforme social fioccano foto di amici che mostrano le pietanze appena impiattate: primi, secondi, pizze e dolci.

Stranamente, le immagini raffiguranti i tentativi falliti di preparazione non vengono mai mostrate. Dopotutto si sa: “all’inizio verrà una zozzeria, ma sbagliando si impara…” (cit.)





3. Boom abbonamenti

Hai già letto un libro, giocato un po’ ai videogame, spolverato la casa e consumato il tuo pasto.

“E adesso che faccio?” pensi, in preda a noia mortale.

Sprofondi nel tuo divano preferito e cominci l’ennesima maratona di serie tv disponibili su Netflix, Disney Plus, Amazon Video.

Se non hai intenzione di pagare un altro abbonamento mensile, puoi sempre utilizzare l’account premium gratuito offerto da PornHub per fronteggiare questo periodo critico.




4. Uscite furtive

Durante i primi giorni di quarantena si respirava aria di euforia: ci sentivamo uniti nella disgrazia, qualcuno accendeva lo stereo a tutto volume per deliziare i vicini con le canzoni più in voga del momento.

I video di queste vicende hanno fatto il giro del web.

Dopo un mese, i filmati più cliccati sono gli stratagemmi per uscire di casa passando inosservati ai controlli da parte delle forze dell’ordine.



Come il tizio travestito da cespuglio, o chi sceglie la mimetizzazione rapida indossando un sacchetto dell’immondizia. 

 
 






      












E poi c’è chi  semplicemente esce e basta… “e se mi beccano, sticazzi”.










5. Apericonte

Il momento più atteso è la conferenza stampa di Giuseppe Conte, che va in onda verso le 19,30.

In pratica, a orario di spritz.

Siamo tutti incollati al televisore, sperando che il Premier conceda almeno una mezz’ora d’aria per girare intorno al proprio isolato.

Solitamente, c’è sempre una proroga di 15 giorni dalla data prevista dal precedente decreto.

Se facciamo un breve calcolo, dal 25 marzo (prima data annunciata di fine quarantena) ai successivi provvedimenti, mancano sempre gli stessi giorni.

Così la quarantena è diventata una cinquantena.

E non se ne vede ancora la fine…